Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma
www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.
Commenti
Grazie Pierrot, stavolta sei tu ad aiutarmi con la tua lettura...
Un abbraccio ad entrambi
Sperare è un atto naturale, come respirare, solo percepito dall'anima; credere è invece atto volontario... credere nella speranza è metterci qualcosa di proprio, non voler arrendersi alla speranza e basta! Credere è da lottatori! Non è vero che bisogna credere, è vero che non tutti percepiscono il bisogno di credere (sempre della speranza intendo)...
Come sempre, anche in questa tua poesia c'é molto: grazie per la chiave di lettura che hai dato, ora si che ho potuto trovarci la mia!
Abbraccio
Una mia amica direbbe: "c'é sempre una cosa da fare" ed in questo caso temo proprio che direbbe di prendere un accendino (lei fuma), se non servirà a far luce, si può sempre usare per dar fuoco alla tovaglia...
A parte agli scherzi, la noia di vivere è un veleno che miete vittime nel silenzio. Giovani rischiano il tutto per tutto e non sempre riescono a vincere le sfide con la vita, lasciandoci la pelle; meno giovani, i classici "uomini posati", arrivano a morire dentro. E' un tema molto profondo e "grave"...
Sei una fonte incredibile Alberto. Se si fosse in un gruppo interlocutivo, ci sarebbe da parlare e far venire fuori tanto da scrivere
...se!