Ella non sapeva che stavo ritornando, dopo questo tempo morto, una delle tante vittime di codesta maledetta guerra; quanti saranno i sopravvissuti, non mi sentivo un privilegiato; dovevano esserci degl'altri , lì o la in questa terra secca. Quanti dubbi mi affollavano, proprio nel momento più sbagliato: chi sa se abbiamo vinto la maledetta; ed ella, chi sa quanto dolore, quanta mestizia inondava il suo precario cuore, e chi sa il male , il male che ha sentito , cara mia, allorché era stata da loro Sconsacrata! Ah la vita, quante domande! Perché noi, esseri uguali ( ma non troppo) dobbiamo ucciderci, renderci la realtà così grave? E poi, quel Dio, quel Signore, perché ha permesso un tale sfacelo? Anima mia, non mi darai mai risposta, una certezza a quella sfida nella giungla che chiamasi vita! Solo una cosa, forse, ho capito ed è quello che noi vediamo. Il sobbalzo del treno mi riportava ove non volevo ritornare: un treno pieno di gente tranquilla, forse altresì addirittura felice, speranzosa di poter uscire dalla morsa della guerra; bastava poco, la fatica degli ultimi chilometri. Un signore, barbuto e con un'aria calma, mi stava di fianco. Non so cosa mi stava accadendo. Dovevo parlargli - Hey, la guerra è finita, stiamo andando dai nostri, non siete in delirio? Lui non rispose , ma indi - la guerra non è finita ... - Rimasi fulminato dalle sue parole e seguitai - Come non è finita ? Perché dite questo ? Crede che non sia finita ? - la Guerra ci sarà, ci sarà sempre e non saremo noi a combatterla o evitarla; ci sarà e basta, è così - Quelle parole limpide e leggiadre che proferivano da quella bocca mi fecero rimpiombare nuovamente nel riddo vortice dei miei pensieri. Ormai, stanco e ferito ad un braccio, non aspettavo altro che il fischio e il miracolo dell'arrivo di lei , il suo calore, il suo bacio. Un altro trasalimento mi riportava dentro e non era il treno: voltandomi, il vecchio acuto signore non c'era; nessuno più c'era. Un forte boato si levava nell'aria immobile; delle forti voci e delle sirene mi parevano di udire, non so donde, l'urlo amaro di lei.