Sentite questa, a proposito di crisi: un ragazza ha compiuto i suoi meravigliosi diciotto anni, auguri!
Fa la festa invitando i suoi coetanei e amici per un drink e una patatina a casa sua; bene, tutto bello simpatico e emozionante. Chiedo ad un invitato amico della festeggiata:- “E dimmi, che regalo le avete fatto per il suo compleanno? “– Esita un pochino, mi guarda e mi risponde, “le abbiamo regalato un Pircing.- un Pircing? Rispondo io smarrito, “ e da mettere dove? Chiedo ancora più disperato. Mi risponde a testa china” Sull’ombelico”.
E chi glielo mette? E quanto costa? Incalzo sempre più atterrito.
“Glielo mette un’amica esperta, e costa 70 euro.”
Faccio una risata liberatoria che sembra un ghigno, anche per non essere da meno col ragazzo e con la sua età, ma dentro mi si spezza l’anima, pensando alla crisi che ci sovrasta cattiva, pensando a quel medico che si preoccupava per i costi della sanità e non per l’alcolismo diffuso fra gli adolescenti, perché bisogna curarli, ha detto, e le cure costano, e pensando che la madre della diciottenne festeggiata è vedova, e per mandare avanti la famiglia si è messa a lavare le scale dei condomini.
Questo vuol dire che la crisi sta nei grandi, che la crisi i giovani non la vedono, non gliene importa un fico secco, la odiano, e vivono e spendono e sprecano infischiandosene di quei grandi genitori o no, che piangono lacrime amare per mandarli avanti e per regalare un Pircing da mettere all’ombelico.
Ah! Dimenticavo, la finale della festa di compleanno è poi stata conclusa in discoteca ad Alghero: con spesa per l’ingresso, la benzina, e con il rischio di incidenti o multe per guida in stato di ebbrezza.
Fa la festa invitando i suoi coetanei e amici per un drink e una patatina a casa sua; bene, tutto bello simpatico e emozionante. Chiedo ad un invitato amico della festeggiata:- “E dimmi, che regalo le avete fatto per il suo compleanno? “– Esita un pochino, mi guarda e mi risponde, “le abbiamo regalato un Pircing.- un Pircing? Rispondo io smarrito, “ e da mettere dove? Chiedo ancora più disperato. Mi risponde a testa china” Sull’ombelico”.
E chi glielo mette? E quanto costa? Incalzo sempre più atterrito.
“Glielo mette un’amica esperta, e costa 70 euro.”
Faccio una risata liberatoria che sembra un ghigno, anche per non essere da meno col ragazzo e con la sua età, ma dentro mi si spezza l’anima, pensando alla crisi che ci sovrasta cattiva, pensando a quel medico che si preoccupava per i costi della sanità e non per l’alcolismo diffuso fra gli adolescenti, perché bisogna curarli, ha detto, e le cure costano, e pensando che la madre della diciottenne festeggiata è vedova, e per mandare avanti la famiglia si è messa a lavare le scale dei condomini.
Questo vuol dire che la crisi sta nei grandi, che la crisi i giovani non la vedono, non gliene importa un fico secco, la odiano, e vivono e spendono e sprecano infischiandosene di quei grandi genitori o no, che piangono lacrime amare per mandarli avanti e per regalare un Pircing da mettere all’ombelico.
Ah! Dimenticavo, la finale della festa di compleanno è poi stata conclusa in discoteca ad Alghero: con spesa per l’ingresso, la benzina, e con il rischio di incidenti o multe per guida in stato di ebbrezza.

Commenti
altrimenti non li avrebbero dati, io alle mie figlie se ho i soldi gli do...altrimenti no...
io lavo anche le scale, pulisco gli uffici la mattina alle 5, oppure la sera tardissimo...
quindi non posso permettermi di spendere soldi per delle cavolate, ma mi rendo conto che non tutti siamo uguali, bravo Nanni.