(Racconto comico in un atto unico e tanti tramonti)
Nessuno sa esattamente quando è successo.
Un giorno Facebook era un posto dove gli studenti organizzavano feste abusive, gli impiegati spiavano i colleghi e i single in cerca di guai mandavano cuoricini passivo-aggressivi a sconosciuti con foto di gatti.
Il giorno dopo era… cambiato.
A scoprire l’anomalia fu Matteo, trentasei anni, ex creativo pubblicitario, attuale disoccupato in pigiama.
Una mattina, mentre sorseggiava il suo caffè lungo e la sua autocommiserazione corta, aprì Facebook per distrarsi.
Fece scroll.
E poi scroll ancora.
E poi ancora.
Alla quinta gif di un tramonto con la frase “Non sei morto, sei solo partito per un lungo viaggio tra le stelle”, smise di respirare per qualche secondo.
Poi sussurrò, con voce grave:
- Ci hanno conquistati.
Loro: i boomer sentimentali.
La prima fu Zia Mariella, classe 1948, vedova da vent'anni e con un iPhone sempre in carica. Aveva scoperto i gruppi Facebook nel 2019. Nel 2020 già amministrava una community di 18.000 membri chiamata "Frasi Dolci con la F maiuscola".
Nel 2021 iniziò a postare ogni mattina alle 6:12:
“Buongiorno ai miei veri amici. Chi non mette un cuore… non ha un cuore.”
Nel 2022 iniziò ad autodefinirsi “influencer d’anima”.
Nel 2023 si fece tatuare la scritta “Non giudicare, non sai il mio dolore” sull’avambraccio.
Nel 2024 acquistò 400 euro di corsi online su “Come diventare guida spirituale digitale”.
Nel 2025… venne eletta “Utente del Mese” da Facebook stesso.
Da lì fu l’apocalisse.
Matteo provò a reagire.
Scrisse un post ironico:
“Cari amici, se vedete mia zia Mariella postare ancora una frase su angeli e stelle, vi prego di staccarle il Wi-Fi.”
Il post fu segnalato per incitamento all’odio.
Zia Mariella lo bloccò.
E gli mandò un messaggio vocale su WhatsApp che iniziava con:
“Matteo, io ti ho sempre voluto bene, anche se sei freddo. Ma adesso basta. Sto male. Ma tranquillo. Non dirò più niente. Starò zitta. Come sempre.”
La battaglia era persa.
Facebook non era più una piattaforma.
Era diventato un campo minato emotivo, un confessionale pubblico, una raccolta fondi per la malinconia.
Le bacheche erano tappezzate di:
- Foto del marito che ha fritto le zucchine.
– Omaggi a zie defunte con filtri a cuore.
– Minacce criptiche tipo “Un giorno la vita vi presenterà il conto.”
– Gattini, tramonti, canzoni di Claudio Baglioni e aforismi finti di Madre Teresa su sfondo glitterato.
Le pagine più seguite?
– I miei pensieri e il mio cuore.
– Anime gentili unitevi.
– Se ami, non giudichi.
– Ogni lacrima è una perla.
– Clotilde 1922–1999 per sempre con me.
Nel 2026 aprì anche la prima piattaforma di e-commerce boomer:
“MiPiace&Preghiere”, dove acquistare gif animate, collage commemorativi, e pacchetti di “cuori virtuali da inviare ai veri amici”.
Il pacchetto VIP includeva una dedica vocale personalizzata di Zia Mariella che diceva:
“Ti voglio bene anche se non mi commenti mai.”
E Matteo?
Scrolla ancora.
In silenzio.
Con gli occhi vuoti.
Ogni tanto clicca su “Mi piace”.
Ogni tanto su “Nascondi post simili”.
Ma loro tornano.
Sempre.
Perché Facebook non dimentica.
E le gif animate sono immortali.
???? Nota finale dell'autrice
Ogni riferimento a zie, gatti, zucchine fritte e tramonti è puramente realistico.
Se vi siete offesi… tranquilli.
Starò zitta.
Come sempre.

Commenti
Tu invece qui sei nuova nuova… troverai qualche altro compagno delle ali, ma anche qualche autore che da lì fuggì per le persecuzioni della binità prima del tuo arrivo.