Immerso nei miei pensieri camminavo lungo le vie di Shiraz.
Il corpo conosceva la propria dimensione, l'anima no.
I sogni erano quello che rimaneva all'uomo ed egli altro non faceva che sognare.
Le notti erano mille e i racconti illuminavano le porte dell'Oriente, come le visioni fanciulle della vita.
Tra un passo e una visione vecchi disegni appesi a un muro attirarono la mia attenzione.

“D'improvviso il tempo divenne ieri e rapì tutto di me nel mio Eden dei desideri”

Se del sogno ci si nutre, io ero sazio e nel mio stato etereo i sensi rassicurarono le paure dell'oblio.
Quei disegni raffiguravano il giardino incantato in cui ero nato nello spirito e cresciuto nelle sensazioni. Sentivo tornare quel bambino scomparso da tempo: curioso e pittore d'anime.
Nel mio personale Eden le aurore erano meraviglia d'incanto: colori e amori nascevano in simbiosi e le immagini si plasmavano alla vita, una personalissima vita.
Non amavo il Sole, seppur figlio suo, e i suoi raggi erano soliti sciogliere il mio cuore mettendo a nudo tutta la sua fragilità.
Il dolore che essi mi procuravano rese, col passar del tempo, flebile la mia capacità innata di vedere e prevedere le cose future. Magari avrei voluto emulare antichi aruspici e leggere nelle viscere divinazioni e premonizioni, ma non era questo il mio percorso. Dovevo accettare il mio destino senza cercare di capirlo. Anche i sogni si concedono al corpo e da esso non si staccano mai nell'impercettibile e angusto agire che governa l'umano discernere le realtà.
Restai sospeso nel dubbio d'esistere in vita e forse nemmeno in sogno.
Decisi allora d'appendere ogni lembo del capire sull'albero dei momenti bruciati nel passato, attesi un refolo di vento amico, io che ero nato in un giorno di tempesta, e lasciai trasportare corpo e anima, nell'illusione d'esistenza, su di un vecchio tappeto magico, verso Oriente. Giunsi finalmente a Shiraz senza essere mai andato via da quel luogo e compresi finalmente ciò che ero e ciò che sarebbe stato.

“Quando aurora sorge il mio Oriente nasce”

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

Questo autore ha pubblicato 202 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.