La vita non ha alcun senso, vivere... non ce l'ha.
La chiamano depressione questa cosa che in realtà non ha né un volto né una forma, so solo che le placche nel mio cervello si sono andate a sistemare comode, si sono come sedute davanti ai cancelli che davano su terrazze di luce, spiragli di allegria, hanno chiuso il passaggio.
E allora mi tocca una battaglia più dura della malattia stessa, mi tocca di inventare un colore con cui tingere le pareti di questa cella, devo inventarmi le tinte con cui disegnare semplicemente i ricordi di quando sorridevo. Dipingero' le lucciole in campagna quando avevo 5 anni , le mettevo in un barattolo, dipingerò il mio letto di bambina dove fra le coperte guardavo al buio il rosario di mia nonna che si illuminava come una catena di stelle, non c'era niente di più bello.
Voglio anche dipingere il sapore dell'amore sulle sue labbra avevamo solo 14 anni, e credevamo di sapere tutto e tutto sapevamo di quello che c'era da sapere di quelle labbra e di quell'amore. Dipingerò il suo vagito e la mia paura di quell'essere così piccolino ma più grande di tutto l'universo , la mia paura quando la presi tra le braccia di farle male. Come si può temere di fare male ad una nave di stelle?
Voglio dipingere le speranze e i sogni ma non credo che avrò tutti quei colori per farlo e allora mi basterà soltanto il bianco, ne farò cerchi e punti, spazi, dove come su piccole tele immaginare qualsiasi cosa. Voglio dipingere tutti i sentieri che non ho percorso perché nascondevano troppa felicità, troppa vita, e sono scappata, li voglio dipingere li voglio dipingere ci voglio andare a piedi scalzi sentire la terra sotto di me la voglio sentire gridare che è vero , che è reale.
Voglio che la mia cella abbia un milione di pareti, Voglio una parete per ogni sogno che non riesco più a sognare, per ogni giorno che non riesco più a vivere, per ogni volta che i miei occhi si aprono al mattino su un oceano di paure, ne voglio una per tutto ciò che non voglio dimenticare.
Poi so che questa vita non ha alcun senso , perché non ne vedo, ma se qualcuno entrasse nella mia stanza e se quel qualcuno adesso fossi io potrei dire che tutto è valso... E sorriderei guardandomi attorno come una bambina seduta dentro a un baule aperto pieno di caramelle e di torroni e di stelle filanti...

Commenti
Che dirti, mi hai commosso e pur leggendo di tanta sofferenza, ti prego... scrivi!
Sei bravissima... Colora ancora i tuoi spazi e vedrai che ti daranno forza.
In bocca al lupo!!!
(e se ti va, fammi sapere). dedico anche a te questa poesia che a me piace tantissimo!!!
https://www.youtube.com/watch?v=QdaO4l7a3c4
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ciao!!!