Il poeta è un testimone dell’eterno, ai suoi occhi la realtà appare un irrazionale flusso di immagini, sensazioni, e emozioni. Il poeta difronte a questo insensato divenire chiude gli occhi e trova dentro di se nell’immensa profondità del suo spirito la chiave di lettura della realtà. La vita è la fonte della poesia la quale eleva tutto ciò che è umano dunque finito ad eterno dunque in un certo senso divino. Che cosa sia la poesia non sono in grado di affermarlo con certezza ma posso affermare che essa sia come un fiume che esonda al di là di qualsiasi barriera liberandosi nel mondo, la sua genesi avviene quando nel bene o nel male la spirale ripetitiva e ordinaria della vita si spezza e d un emozione immensa pervade anima e corpo la quale si manifesta attraverso parole solo apparentemente umane ,parole custodi di eternità capaci di sfidare il tempo .
il poeta non è una giuda ma semplicemente colui che plasma le proprie emozioni in parole di umana eternità. La poesia è dunque un frammento di eternità tradotto in linguaggio comprensibile agli uomini la sua funzione non nè civile nè morale e semplicemente quella di donare forma alle sofferenze alle gioie degli uomini permettendo loro di proseguire il faticoso cammino della vita.
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