Per tutta una vita di fronte
ho ascoltato il fiume
nel suo disordine calmo
trasportare
la voce degli alberi
che nelle foglie
lasciava il colore, prima
nel riflesso del cielo: poi
nel tempo del vento
- la transumanza dell'io traspare sospesa in un volo di polvere -
E cadeva la neve, leggera
posando i ricordi taciuti
sul rumore fermo dei rami
poi, erano le sere
a disfare nel cielo il tramonto
con gli occhi d'inverno
la stanza
rimase sospesa in una bolla di brina
dietro un rogo d'Oriente
- ho nostalgia
delle finestre socchiuse sul molo -
Della porta
è rimasta la chiave, sul muro, la sola
che dei passi e dei volti
ne tiene memoria
da qui
mi racconto il guardare
oltre lo sguardo di nuvole e il mare
di quel mare lontano
che ogni tanto di notte, mi arriva ancora l'ascolto
e ti penso al buio
come
tu fossi una luce.

Commenti
Che meraviglia!
Stupenda poeta.