T’assenti dall’anima mia,
riverbero di giglio abbandonato
su un palcoscenico di ghiaccio
al crepuscolo del mattino
ed il silenzio accoltella il tuo nome,
ansima danze di cuore spento,
allerta le corrispondenze dell’incerto.
Amanti derubati dal respiro del tempo,
naufraghi fra stelle di carta,
petali solitari di un bacio caduto
sulla battigia del ciel di giugno,
t’assenti dall’anima mia,
t’aspetto fra le ciglia del vespro
in questo capoverso d’amore e silenzio.

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