Il grido di un’aquila nera
sorvola e squarcia il mio destino.
Le piume di questa aquila nera
mi coprono e divento leggera.
Dall'alto vedo l'orizzonte lontano
non è il mio....questo è colorato.
Forse il volo è troppo alto per me
è un volo proibito, scendo in picchiata.
Vicina al suolo mi acceca la bellezza
e mi libra cullando leggera e fresca brezza.
La bellezza mai vista...poichè ero diventata cieca
e bevevo solo speranza che non sempre disseta.
L'ombra di un’ aquila nera
spaventa e sorpassa un’anima vera.
L'ultima lacrima che verso per te è stasera
domani..sarò il fiore dell’albero
che scorgo dalla mia finestra,
mi aprirò per far sentire la mia essenza
e il mio dolce profumo
ho un accordo con la luce e la sua presenza
nel mattino esploso di questo domani...
sarà la mia salvezza che ora è nelle mie mani.
L'ultimo grido del mio cuore che si dispera...
e poi la pace...domani è primavera.
Sono rinata dallo squarcio di un grido
che spettinava i miei pensieri
sparpagliando ovunque lacrime e colori neri
fa male...ma sono io....
faceva male....a mezzanotte tutto questo
sarà...ieri.

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