Scrissi la vita sulla mia mano
con parole di luce arrivate da lontano
disegnai fiumi e pascoli verdi
ove scorre la vita e sognando ti perdi
Le dita diventarono rocce scolpite dal vento
per nascondere il mio mondo
da tutto ciò che è triste e violento
Misi in alto la luna come l’amica più fedele
per raccontarle i miei peccati
e lei, le sue novelle.
Accesi il sole sul palmo della mia mano
per dare la vita splendendo
anche al desiderio più strano.
Dimenticai le lacrime
il sangue puro dell’anima mia
allora disegnai la nascita e la morte
sentii vicino la felicità e un acre odore
vidi lo scorrere dolce delle mie
lacrime battezzate, lacrime
nella gioia e nel dolore.
