si riposa dall'arida stagione
e questa pioggia è quel che ci vuole,
essa è l'anteprima dell'autunno.
Si dissolve al suolo. Dolce armonia!
Ora abbevera l'assetata terra,
oppressa a mesi di dura siccità,
guardo, resto inerte per l'emozione.
E mi ero scordata la sensazione,
che mi accompagna per l'autunno,
mentre al mio sguardo il tempo sta cambiando.
Lentamente mi accorgo che la sera,
s'appoggia con parsimonia al cielo,
vive sottraendo ogni minuto al sole.
L'estate si rassegna, il giorno piange,
anche quest'anno si sta licenziando,
odora di impegni da soddisfare,
anche le campanelle odo squillare.
E le vacanze sono già lontane,
ora questa pioggia è quel che rimane.
Si porta con sé tutto il godimento
e si perde così ogni sentimento.
L'estate ci saluta, "Arrivederci".
Sparisce il mio cielo
e una coltre di nuvole grigie
nasconde il sereno.,
la pioggia sbatte sui vetri,
Vorrei uscire,
bagnarmi e danzare sotto l'acqua
un rito magico per scrollarmi
la noia
la tristezza
la malinconia
ritemprarmi l'anima
dopo il calore dell'estate,
una pioggia benefica
che mi faccia dimenticare
che mi tolga le lacrime
i pensieri,
i dispiaceri.
l'estate è finita,
la pioggia l'ha portata via .
Vorrei..
portasse anche
l'anima mia.

Come naufraghi, abbiamo vagato
infreddoliti da tanto ghiaccio,
per troppo tempo, ibernati,
lontani due miglia
ci siamo persi.
Ma ora che il brivido è dentro
trattieni il respiro,
non voglio sapere, con chi eri ieri,
tu stringimi ancora, amore,
che l'acqua più non ci bagna
anche se piove a dirotto,
tu, portami a casa,
per noi
sarà ancora estate.
Di due in una,
la vita di una torrida estate
in riva al mare.
Il ceruleo dei tuoi occhi,
il colore della tua pelle,
il disegno delle tue labbra,
dita incrociate nell'indistinto abbraccio,
tutto avevo conosciuto di te...
e i tuoi pensieri,
le tue amarezze,
la tua stella,
e, per scontato,
avevo dato di conoscere
il cuore.
Ma dalle prime gocce
trasudate dal cielo,
nembi e viticci
annunciavano l'eco
di un'estate finita.
Il vento rincorreva le foglie
e l'agave rianimava i calici
a nuovi vapori.
Nella penombra,
assaporavo l'odore acre
dell'inumidita terra
e, ti avvertivo...
baciare lei teneramente
e
proteggerla con il tuo corpo
e
perdervi nel buio
battuti dalla sferza di una prima pioggia.
Ripuliva ogni cosa l'acqua
mettendo a nudo
nelle mie mani,
di tanti ricordi,
solo fantasmi.
E' stata un'estate calda
non ritorna alla mente
un'arsura simile,
di un anno anomalo
anche il sole
sfogato ha il suo dolore
rinforzando di energia
i raggi dorati
Atipico anche il nostro vivere
la stagione del sole,
annaspato abbiamo nella sabbia
che invaso ha le strade cittadine
rendendole deserto
con dune alte come monti
tempeste di sabbia
accecato hanno i nostri occhi
sporcato i nostri cuori
di macchie indelebili
Ho dimenato il corpo
in una danza della pioggia,
che un vecchio capo indiano
conosciuto nei miei sogni
di preghiera,
mi ha insegnato
Non ha gradito il cielo,
e sempre più danzavo
i piedi sanguinanti
gli arti doloranti …
sacrificio esaudito
sotto una fitta pioggia
mi son sdraiata
con te nel prato
con te che hai il passo malfermo
e meno luce nello sguardo
PIOGGIA DI FINE ESTATE
lavi la polvere
rinfreschi l'aria
ma mai potrai cancellare
le mie lacrime
gocce di pioggia perenni
dono del destino
nemico di questa estate anomala

Come polvere d’argento
un’acquerugiola insistente
si posa sui vestiti della gente,
bagna i volti,
rende lucidi i lastroni del selciato,
scurisce i muri,
scivola dagli ombrelli.
Come polvere d’argento
un’acquerugiola insistente
gorgoglia nei canali,
singhiozza su tetti e comignoli,
schizza sopra gli alberi spogli
e mormora la sua solitudine
alla lussuria dei gatti vaganti
nella notte buia.
Come polvere d’argento
un’acquerugiola insistente
scroscia attraverso gli ombrinali,
si adagia sui cuori degli uomini,
accarezza la loro anima
e lava le coscienze.
quelle briciole di tempo
sul fioccare dell’età che passa
senza rinunciare all’esigenza
di starti vicino
sognare e assopirmi
nella malinconica brezza
che ruba l’oggi
sviando la preghiera
che chiede tempo e speranza
e spazzare via le nubi
che percorrono le vie del mare
tra i soffici e bianchi capelli
seducendo ancora
quel fanciullo pensiero
che si confonde
nella pioggia di fine estate
stretto tra le tue braccia
come faccio a fermare
queste gocce
che sbattono in testa.
Un'estate che finisce
perché il sole ha salutato
senza dire se può tornare ancora.
Ma tu dimmi amore mio
come faccio a dirti addio
senza avere nemmeno
il tempo di pensare
che quest'anno è già passato.
Posso dirmi fortunato
questa pioggia che da tempo
s'è fatta aspettare
sta cadendo leggermente
senza fare rumore
e non fa smuovere il cuore
perché posso dirti amore
aspettami ancora
perché il tempo
non ha tempo
ed io sono qui
nonostante le stagioni
non c'è pioggia neve o vento
rimango immobile
ad aspettare......
pian piano
vanno via
lasciando spazio
al fresco sapore
di settembre.
Pensieri antichi
di emozioni nascoste
bruciano ancora
sulla pelle
e si raffreddano
regalando malinconia
al cuore.
Sarà questa pioggia
incessante
di fine estate
che non vuole smettere
scivolando
in tristi ricordi.





