Di due in una,
la vita di una torrida estate
in riva al mare.
Il ceruleo dei tuoi occhi,
il colore della tua pelle,
il disegno delle tue labbra,
dita incrociate nell'indistinto abbraccio,
tutto avevo conosciuto di te...
e i tuoi pensieri,
le tue amarezze,
la tua stella,
e, per scontato,
avevo dato di conoscere
il cuore.
Ma dalle prime gocce
trasudate dal cielo,
nembi e viticci
annunciavano l'eco
di un'estate finita.
Il vento rincorreva le foglie
e l'agave rianimava i calici
a nuovi vapori.
Nella penombra,
assaporavo l'odore acre
dell'inumidita terra
e, ti avvertivo...
baciare lei teneramente
e
proteggerla con il tuo corpo
e
perdervi nel buio
battuti dalla sferza di una prima pioggia.
Ripuliva ogni cosa l'acqua
mettendo a nudo
nelle mie mani,
di tanti ricordi,
solo fantasmi.