che in forno c'è 'agnello che ci aspetta.
Vegani e vegetariani non siate preoccupati,
di frutta e verdura sarete saziati!
La gallina canterina
ripiena la ritrovi in cucina.
Il Bambino di cioccolato rompe le uova
e vediamo quel che si trova.
Un fururo cristallino
se tiri avanti col vino,
se bevi di quel buono
stai pur certo per il tuo fegato, un dono!
Buona Pasqua a tutti quanti:
belli, brutti, evviva i santi!
E se ne vanno
All’improvviso i miei
pensieri …in treno …
se ne vanno… lontano
una valigia
piena di sogni e di…
vita vissuta
se ne vanno senza meta
senza biglietto
in cerca di silenzi
in cerca dei loro perché
e se ne vanno…
i miei pensieri
alla ricerca di mondi nuovi
dove i bambini abbiano il sorriso
dove la guerra non ferisca gli innocenti
dove ogni lacrima versata sarà di gioia
dove le colombe s’illuminano di sole…
per colorare ogni pensiero con amore
dove un amico sarà sempre amico
lì dove Regna il Mondo Della Pace !!!
alla casa del Padre
con mani e piedi forati
un costato trafitto
l'Uomo Crocifisso:
E' la Pasqua.
Vola, vola
sempre più in alto
la colomba
inviata
dall'Arca di Noè
ritorna
con un ramoscello
d'ulivo nel becco:
Pace a Tutti.
sorvoli la colomba
non un eco
ha risposto al suo grido.
Non è ancora Pasqua
non è risorto l'Uomo.
Ho gaio ricordo di te
nei sorrisi di bimbi
tra fili di palma intrecciati
e i ramoscelli d’ulivo
quando era pieno quel credo
che riempiva l’anima
dentro le lacrime di Maria.
Ora ti vedo
come i cuori in croce
colomba di pace messa in gabbia
nell’utopica resurrezione
tra i vagiti di agnellini
in vicoli saturi di falsa pace
nel Via Crucis di uomini
sempre più silenti.
Perdono.
Fisso quella croce
saggiando grande disagio
nell’illusione di un mutamento
dove l’uomo avvolga l’uomo
al rispetto della vita
nell’intervallo di una Pasqua
dentro ogni cuore.
lungo vie e giardini
fremono le chitarre.
Si scuote la notte sivigliana,
assimila esaltata fumi d'incenso e fragranze di zagare.
Scorre fra alte sponde e storia
il Guadalquivir letto alle stelle
e cupo eccheggia il tamburo che sprona
gli incappucciati lungo angusti vicoli,
battendo il ritmo a celate fatiche
per innalzare il Cristo e la Sua Croce.
Rabbrividiscono guizzi di fiaccole
e donne lamentano il divino sacrificio.
Tornano in vita tempo lontani e cupi,
esorcizzano la miscredenza della cività.
Rimane, nelle vie fattesi deserte una scia d'incenso
stordente la placata folla che esausta dirada.
La notte tornata sovrana include
nel ritrovato silenzio
l'antico rito
della Semana Santa.
Tuoni nel cielo
scoperchiate le tombe
un vento rabbioso,
una nebbia di sabbia
quando Egli morì
Un sacrificio di entità infinita
per portare la pace
a noi uomini indegni
di un amore così grande
Una colomba bianca
vola intorno a me
in questo venerdì Santo
rinasce pace nel cuore
si fa più forte la voglia di vivere
in intensa preghiera
canto lodi al Signore
Il Figlio suo ha immolato
quanto dolore provato
nel sangue piangente
da quelle mani, quei piedi benedetti
una corona si spine
e gli occhi Suoi traboccanti amore
nell'ultimo respiro esalato
sulla croce
Il passaggio dalla morte alla vita
tornato al fianco del Padre
in loro ripongo l'anima
in questa pasqua
mentre una colomba di pace
vola a me intorno
il mio cuore di gratitudine piange

prima d'andare
un'ultima preghiera
prima di morire
sangue nel sangue
"Padre che ho fatto!"
Lo sguardo di un uomo
rivolto al cielo.
Un'ultima parola
prima di salire
nel regno del Padre,
ma era destino
tutto fu detto,deciso.
Un bianco lenzuolo di lino
macchiato dal sangue di un uomo
ora giace....
Il figlio prescelto è risorto
tre giorni sono bastati.
Ora è pace
nel nome dello spirito santo.
per dirmi che i conti son tutti quadrati,
adombra un grigiore più cupo che nero
dicendomi attento che sono severo.
Computer computer ma voi non sapete
che è giunta la Pasqua che cosa volete,
lasciateci in pace a godere la festa
almeno qualcuna che ancora ci resta;
voi state in attesa i programmi bloccate
poi dopo Pasquetta di nuovo attaccate,
umani noi siamo ed ancora crediamo
che esiste qualcosa di più sovrumano,
la vita era bella anche prima di voi
perché la natura era fatta per noi:
allora la Pasqua godiamoci ancora
facendo gli auguri a chi vive e lavora;
computer scusate ma il vivere umano
è il dono più bello che noi ci auguriamo.
BUONA PASQUA
scritta quando lavoravo.
ripongo le parole
con occhi di pianto
regalo un sorriso
amore sincero
un sorriso da stringere
dimenticando gli inganni
di un tempo che fù.
Nella Pasqua del cuore
la colomba della pace
abbraccerò
senza piangere
dove amore non c'è.









