L'Autunno è un quadro di un pittore,
due sbuffi con il pennello
e tutto diventa dorato
sopra ogni alberello.
L' Autunno?
l'Autunno è un canto di un poeta,
due versi intinsi nel cuore
e tutto diventa magia
scrivendo l'amore.
L'autunno?
L'Autunno è fantasia,
è il volo colorato delle foglie,
è il prato che abbraccia e raccoglie,
è il vento che soffia e confonde,
è il freddo del mattino e della sera
è un tepore che prepara atmosfera.
Tutto è rosso tutto è arancione,
questo è l'Autunno ......Una bella stagione!

colla gioja cor dolore,
colla calma cor batticore,
ner silenzio ner clamore,
pe' la tu donna per tuo creatore
balla la danza interiore,
movite senza rancore,
ingoja puro er sudore.
Fa la danza der lottatore
che se move co' fragore,
gira come un frullatore,
vivite sto splendore,
fa la danza der seduttore
e acchiappete 'n artro còre.
Lo vedi vinci oggni lontananza,
te s'aricenne la speranza,
e nun è mai abbastanza,
movete pe' oggni circostanza,
vivi sempre 'n fratellanza,
questo è 'r trucco della danza.
Quella camicia sgualcita
tornando a notte finita
e quello sguardo leggero
del pirata e il suo occhio nero.
La voce del pappagallo,
con l'osso di seppia in bocca,
gonfia il suo panciotto giallo;
ripete: “Sotto a chi tocca!”
Il mare è perso in un altro mare
e in pochi ci sanno camminare.
Quatto quatto il pirata va in cambusa,
sa che il primo dei furbi non l'ha chiusa,
sa che non sarà lui a chiedere scusa.
rincorre il panzone
lo vuole incornare
per farlo sgonfiare.
Mentre il gallo ribelle
lo becca alle spalle,
il panzone che urla
ve la faccio pagare,
a braghe calate
scappa via dal recinto.
Stasera caprone
finirai nel pancione
e tu brutto gallo
il collo ti taglio.
Corre ed inciampa
cade in mezzo alle ortiche,
il sedere scoperto
gli fa un brutto effetto.
Ahia che male
mi vien da grattare
là vicino c’è l’acqua
mi vado a buttare.
Corre e si gratta,
come brucia il sedere!
Che giornata ragazzi
prima bruno poi il gallo
ed infine le ortiche
a infiammargli il di dietro.
Filastrocca dell’orto
dell’amico panzone
con Bruno il caprone
che fa da padrone,
il gallo è un marpione
tutto il giorno a beccare
la più bella gallina
se la porta in cascina.
Mentre scende la sera
c’è un caprone che spera,
un gallo che sogna
il bel canto dell’alba.
Il panzone ormai dorme
tranquillo e beato,
domani avrà tutto dimenticato…

dormi, dormi mio pulcino
la tua mamma ti è vicino
e ti culla stretto, stretto.
Dormi, dormi e fai bei sogni
fino a che non canta il gallo,
fino a che è alto il sole,
anche se la notte è scura
tu non devi aver paura.
C’è la mamma che ti veglia
con amore e meraviglia ,
poi ti accende una lucina
nella culla la tua paperina.
Dormi, dormi cuoricino
miagola il gatto alla finestra
vuol mangiar la tua minestra
che è avanzata dalla sera.
Dormi, dormi mio piccino
il tuo babbo è sul divano
rannicchiato come un nano
stanco dorme come un ghiro
Dormi, dormi principino
nei tuoi sogni la fatina
ti regala una stellina.
sta dormendo il bambinello
nella stalla poverina
dove brilla una stellina,
la sua mamma gli da il latte
sorridendogli e, guardate,
dice ad angeli e pastori
che gli intonano dei cori,
quanto è bello il mio bambino
tenerissimo e piccino
sembra un principe vestito
dalla gloria concepito,
ma da grande sarà forte
per combattere la sorte
di chi è povero e affamato
di chi è sporco e disgraziato
e di chi non ha fortuna
sotto i raggi della luna.
Il papà li guarda in viso
ammirando il Paradiso
ed accende un focherello
per scaldare il bambinello.
Odo invader l'aria da una orchestra
e corro di corsa alla finestra
che danza e balla tra mille colori
sembra che la folla stia a galla
e ondeggia come una farfalla
il volar della carta sembra neve
e spazza via l'aria greve
sento ridere la nonna
mentre gli s'impiglia la gonna
e mi accarezza con le dita
nel ballar sulla soglia della margherita
cosi mi porta fuori a raccogliere risa e viole
in mezzo al carnevale dove splende il sole
e tutta l'allegria il cuore mi tocca
come una felice filastrocca
Si può essere felici
solo avendo tanti amici,
per colorare tutto il mondo
con un grande girotondo.
Senza colori né pennelli
si possono creare tanti gioielli:
ci vuole un po’ di fantasia
per rompere la monotonia,
e senza essere un alieno
puoi veder il bicchier mezzo pieno.
Se non hai altra via
puoi rivolgerti alla filosofia,
per prendere la vita
con la misura della dipartita.
Ma se sei un po’ artista
e vuoi fare il masochista,
puoi procurarti qualche malanno,
perché il piacer è figlio d’affanno.
Puoi andar anche ad oltranza,
perché finché c’è vita c’è speranza.






