Quella camicia sgualcita

tornando a notte finita

e quello sguardo leggero

del pirata e il suo occhio nero.

 

La voce del pappagallo,

con l'osso di seppia in bocca,

gonfia il suo panciotto giallo;

ripete: “Sotto a chi tocca!”

 

Il mare è perso in un altro mare

e in pochi ci sanno camminare.

Quatto quatto il pirata va in cambusa,

sa che il primo dei furbi non l'ha chiusa,

sa che non sarà lui a chiedere scusa.

 

 

 

Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

nabrunindu
# nabrunindu 28-10-2014 19:15
bella nicola! bravo!
Arcangelo Galante
# Arcangelo Galante 04-01-2016 16:07
Immagini stimolanti, collegate da stupende sinestesie, che conducono il lettore a colori limpidi ed accattivanti propri, sulla figura del pirata decantata nella filastrocca. Piaciuta tanto!

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