Dal salotto delle emozioni,
nodi e grovigli d’amore vorrebbero sbocciare.
Sarà l’aria di Festa che bussa ad ogni uscio,
sarà quel Bimbo che invita alla bontà.
Quell’attesa, atmosfera incanta,
e gli occhi, fari accesi nella notte, brillano.
Pari a mulini a vento, i pensieri ruotano,
e vortici di commozione, annodano la gola.
Mancano le parole per imprimere sentimenti,
e il fedele foglio bianco, d’impeto, ridotto a coriandoli,
cosparsi sul rosso tappeto, simili a petali di tea rosa.
Ne nascono perle e profumi
di nostalgica memoria, a solleticare i sensi,
ed iridescente luce, allontana la tristezza.
Non è tempo, il Natale,
di solitudine e malinconia.
Favelli allor al cuor di chi ancor non molla,
al richiamo dell’Amore, così:
“ Oh tu cuore, perché non vuoi brillare di luce nuova?
Tu, quale sede di nobile beltà, perché,
pari a tagliente lama, giochi tra i merletti delle piaghe,
sadico e felice, di far ancor più male?
Lancia, bensì, un arco nell’ infinito azzurro,
vola libero lontano da odio e da amarezze,
anche il mare torna quieto dopo giorni di burrasca
e tutto intorno profuma di pulito, passato il temporale.
E’ la Festa del perdono!
E’ Natale! E a Natale si può…
Divieni simile ad un atleta corridore,
ad un minuto dalla corsa,
affiancato, agli altri, sulla linea di partenza,
chissà, potresti uscirne persino vincitore.
E’ Natale! E a Natale si può.
nodi e grovigli d’amore vorrebbero sbocciare.
Sarà l’aria di Festa che bussa ad ogni uscio,
sarà quel Bimbo che invita alla bontà.
Quell’attesa, atmosfera incanta,
e gli occhi, fari accesi nella notte, brillano.
Pari a mulini a vento, i pensieri ruotano,
e vortici di commozione, annodano la gola.
Mancano le parole per imprimere sentimenti,
e il fedele foglio bianco, d’impeto, ridotto a coriandoli,
cosparsi sul rosso tappeto, simili a petali di tea rosa.
Ne nascono perle e profumi
di nostalgica memoria, a solleticare i sensi,
ed iridescente luce, allontana la tristezza.
Non è tempo, il Natale,
di solitudine e malinconia.
Favelli allor al cuor di chi ancor non molla,
al richiamo dell’Amore, così:
“ Oh tu cuore, perché non vuoi brillare di luce nuova?
Tu, quale sede di nobile beltà, perché,
pari a tagliente lama, giochi tra i merletti delle piaghe,
sadico e felice, di far ancor più male?
Lancia, bensì, un arco nell’ infinito azzurro,
vola libero lontano da odio e da amarezze,
anche il mare torna quieto dopo giorni di burrasca
e tutto intorno profuma di pulito, passato il temporale.
E’ la Festa del perdono!
E’ Natale! E a Natale si può…
Divieni simile ad un atleta corridore,
ad un minuto dalla corsa,
affiancato, agli altri, sulla linea di partenza,
chissà, potresti uscirne persino vincitore.
E’ Natale! E a Natale si può.

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