E ognuno pensò con la propria fronte
Della propria vita e le alte onde.
Quel treno perduto, ritorna sempre qui
Come cicatrice di realtà,
Orma, perduta ormai,
Che non risponde.
Che non risponde.
L’avvertimento fu in tutte le parole:
Un giorno scoprirai l’America
E allora si che piangerai!
Perché i sogni davvero fanno piangere.
Ora Nord, ora Sud
E i quattro punti cardinali.
Allora si che riderai!
Ma il mio cielo urlò,
E la tristezza delle stelle sentii,
Di tutte, una ad una.
L’orecchio avido ordinò
Un black-out.
Ognuno pensò…
…Della mia vita e le alte onde
Del mio mare,
treno d’amore che ora ho.

Commenti
Sei felice di aver preso il treno giusto, quello dell'amore.
Un saluto da Ibla.
Il treno dell'amore che tutti aspettano, hanno aspettato ed aspetteranno!
Non bisogna mai disperare ma sperare, aspettare e, come dice la canzone cantata da Orietta Berti, "quando l'amore arriva, il campanello suonerà".
Bellissima e stupenda la tua poesia, poetessa Hera!
Complimenti vivissimi, sinceri e meritati!
Questa meravigliosa poesia dà fiducia, forza e speranza a tutti coloro i quali aspettano l'amore che. sembra non arrivi mai!
Buon proseguimento di giornata a te e famiglia!
Un affettuoso abbraccio!