Rafia di cuore scomodo,
sonaglio di nude parole,
la primavera del pensiero
tinge un sipario di vetro
ed un portafoglio di marea
s’annoda al destino dell’uomo
come equinozio di risacca
al battito d’ali di un’anima.
Amor mio,
siam battigia di luce ghiacciata,
spiccioli d’un maestral di lacrime,
acerba addizione sentimentale
ed ancor,
capoversi di lune distrutte,
fior da un ramo di ciliegio caduti.
È per te amor mio perduto,
questo messaggio d’addio,
paragrafo di stelle,
ritratto nostalgico sulla pelle.

Commenti