Volo nel futuro,
gli occhi semichiusi.
La pelle
sa del mio tempo.
Il mio tempo è uno spazio:
nel silenzio,
lo sacrifico nel fuoco,
lo sfioro
e sono vecchio.
E c'è uno spazio
-anche allora, lo vedo-
tutto mio.
Tra finestre della mente
semiaperte,
un fiore
fissa la mia iride:
quello sono io.
E così sarò
quando il mio tempo
avrà ripreso il suo spazio.
Tra cielo e terra,
sospeso
tra calendari di nuvole,
sarò con me.
Sarò ancora io.
gli occhi semichiusi.
La pelle
sa del mio tempo.
Il mio tempo è uno spazio:
nel silenzio,
lo sacrifico nel fuoco,
lo sfioro
e sono vecchio.
E c'è uno spazio
-anche allora, lo vedo-
tutto mio.
Tra finestre della mente
semiaperte,
un fiore
fissa la mia iride:
quello sono io.
E così sarò
quando il mio tempo
avrà ripreso il suo spazio.
Tra cielo e terra,
sospeso
tra calendari di nuvole,
sarò con me.
Sarò ancora io.


Commenti
Un saluto da Ibla.
fatta di immagini evocative
che assocerei senza indecisioni
alle scene finali di
"2001 Odissea nello Spazio"
Perché come Kubrick,
sei riuscito ad andare oltre
il concetto stesso di spazio-tempo,
focalizzando il concetto dell' "IO"
che perpetua oltre l'uomo ed il tempo.
I miei più vivi complimenti.
A presto.
sono io che ringrazio te,
per aver scritto una poesia
semplicemente magnifica.
A presto.