Abbottoni la giacca
con la noncuranza
di un gesto semplice,
meccanico,
senza neppure guardare
ciò che fai.
E respiri lenta,
ormai sveglia
dal suono dei sogni
della notte,
poco prima delle scale
che ti accompagnano
al lavoro.
Ti immagino
nella confusione dell'ufficio,
tra facce assonnate e non,
tu, serenamente indaffarata
nelle cose che ben sai.
Chissà dove saremmo,
non ci fosse tutta questa
modernità,
un mattino di novembre,
freddo ma pulito,
nel mondo.
con la noncuranza
di un gesto semplice,
meccanico,
senza neppure guardare
ciò che fai.
E respiri lenta,
ormai sveglia
dal suono dei sogni
della notte,
poco prima delle scale
che ti accompagnano
al lavoro.
Ti immagino
nella confusione dell'ufficio,
tra facce assonnate e non,
tu, serenamente indaffarata
nelle cose che ben sai.
Chissà dove saremmo,
non ci fosse tutta questa
modernità,
un mattino di novembre,
freddo ma pulito,
nel mondo.

Commenti
Nella semplicità dei versi il significato profondo: la quotidianità che ci assorbe come automi,
insensibili persino a noi stessi.... Molto apprezzata, ciao... ^.^