Sei quella felicità profonda
che quasi... sembra tristezza
per la paura di perderti
da un momento all'altro.
Sei lo stupore di alba,
con la sua treccia di colori
che s'affaccia sui prati,
sulle colline e si appoggia
in ogni angolo di risveglio.
Sei un angelo e la sua dannazione,
un inferno dove perdersi
per poi ritrovarsi ancora.
Sei il petalo di un fior di velluto
da strofinare sulla guancia,
fino a chiudere gli occhi,
per riaprirli e trovarsi
ancora una volta...
ancora sempre...
in questa muta felicità.

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