e sulla volta del cielo stellato,
danzano gli angeli al tuo richiamo
la dolcezza di averti amato,
Ricordando quel tormento
con eguale amarezza,
rinascerai limpida e calda come l'acqua
di quel fiume in piena
la tua nobile ricchezza,
sentir mancar l'energia che avevo,
ma oltrepassare l'orizzonte
immaginario non potevo,
Svegliata all'improvviso,
vedendo con stupore
Il tuo mesto sorriso.
A mani nude scavo
scostando macerie
tra fiumi di fango,
strappo brandelli di vita
al freddo cemento,
lottando allo stremo
con l'ira del vento.
Frammenti di sogni negati
emergono lenti,
tra schegge di vita vissuta
rimpianti e tormenti.
Negli occhi di un bimbo
rivedo la luce,
nel buio silente
ritrovo la pace.
Un fievole lume
mi mostra la strada.
È il segno di un uomo,
del proprio destino
è l'alba di un giorno,
di un nuovo cammino.
che, oltretempo, duro si trascina
tra stanche albe ed algidi tramonti,
così mi appare l’oggi
che troppo spesso sembra non curarsi
dei giorni duri tutti messi in fila.
Suadente primavera
verrà a bussare alle nostre case
chiedendoci d’uscire dalla rabbia;
d’immergerci con lei
nell’aria di fiducia data all’uomo
per perseguire pace e suoi dintorni.
Con ali di fortuna
prestate da un’aquila oziosa,
ritoccherò quel cielo sempre amato
col cuore mai stanco
di chiedere al presente nuovi impulsi
perché io creda nel mondo mio migliore.
Scanserò le nuvole
per farmi largo e bello tra i colori
e lì vedere se tutti quegli azzurri
ancora son gli stessi
sdraiati sul mio mar di sempre.
Se fosse, del doman paura non avrei.
Uomo profondo
angelo, dio
animale innocente
aiutaci a farci il letto
nei nostri umori stropicciati
prendici le paure dei sogni
e trasformale in palpiti
Riscaldaci il gelo e perdona gli addii
le rabbie e il borbottare cialtrone
Rubaci il cuore e ricostruiscilo
come una noce profumata
Dacci la trasparenza delle stelle nuove
l’animo che incespica e non si spaventa
il vagare delle foglie che tornano ai nidi
Aiutaci a fermarci e ripensarci
a non pensarci più e dimenticare
a ricordare di aver dimenticato
A essere profondi, leggeri
elastici, forti, fragili, impossibili
Ad annuire, a dire di no
essere inverno ed estate
polpa e buccia, succo dolce di ferita
Aiutaci a essere il vagito
che vista la luce sa quanto bruci
E lasciarsi bruciare, volere
Aiutaci



