Aberro la solitudine
e rivisito il mio proprio
concetto di mare.
Vivo senza assorbire luce
e guardo le tue radici
insinuarsi nello scoglio.
E poi ancora confusione,
incertezza, buio e paura.
Tu eri poesia la notte,
l'arco di un sorriso,
l'odore delle fragole
e il sapore del Crystal.
Ma ora che sono triste,
e le mie foglie dormono
ai piedi delle tue radici,
il nostro futuro muore
avvelenato, chiuso,
in un embrione
di cocciniglia.

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