Se avessi la spontaneità di un pennello,
la profondità di un blu oltremare
e la sensibilità dell’occhio di Van Gogh,
volerei alto su questo cielo violato.
Se fossi fluido come un mi cantino
e straziante come il pianto di un neonato,
proverei a posarmi sul delta del tuo intuito,
annacquerei il mio orgoglio
e diluirei coraggio e paura nel cocktail del destino.
Se avessi visioni più vicine all’alba
ed un cuore da un battito più rassicurante,
marcherei un confine fra realtà e fantasia,
camminerei con te lungo i sentieri immaginari
dipinti nel mio trance da divenire.
Ti ruberei al sogno universale,
per chiuderti nell’egoismo protettivo
della più dolce e armoniosa delle mie tele.

Commenti
con i versi ricordi Van Gogh .... +5 ed un sorriso ...
dire ma anche non dire, lasciare spazio alle interpretazioni e provare a destare emozioni giocando con le parole. Per me è questa la poesia.
ti leggo sempre con piacere.