Dalla piccola finestra
si perde il guardo
al ridente prato verde
di quand’era io fanciullo.
Deh, quanto vorrei tornasse
la stessa gioia di me, prima
ora che il tempo si fa maturo.
Anche la quercia, ridente
a primavera, ora s’attrista
nel prato, ormai spoglia
ché dell’inverno è il tempo.
E com’essa anch’io non so
se di nuova stagione
ancora metterò, nuove fronde.
si perde il guardo
al ridente prato verde
di quand’era io fanciullo.
Deh, quanto vorrei tornasse
la stessa gioia di me, prima
ora che il tempo si fa maturo.
Anche la quercia, ridente
a primavera, ora s’attrista
nel prato, ormai spoglia
ché dell’inverno è il tempo.
E com’essa anch’io non so
se di nuova stagione
ancora metterò, nuove fronde.
Quanti treni che prendiamo,
quante case, quanti letti
ma quanto sonno che perdiamo
Quanto viaggiare,
quanti bagagli, quanta gente,
quanto correre per rallentare,
quanto chiasso per tacere
Quanto tempo passo con te
ma non lo sai,
quanti sorrisi mi procuri
e non vedi mai.
quante case, quanti letti
ma quanto sonno che perdiamo
Quanto viaggiare,
quanti bagagli, quanta gente,
quanto correre per rallentare,
quanto chiasso per tacere
Quanto tempo passo con te
ma non lo sai,
quanti sorrisi mi procuri
e non vedi mai.





