Com'ero felice quando con la mia combriccola
il giorno di festa mi recavo in edicola.
Ognuno in mano aveva le lire
per comprare un fumetto e poi gioire.
Dietro al bancone un signore robusto
ci vendeva i fumetti con fare angusto.
In quel frangente i nostri occhi
si posavan sulle riviste senza fare pastrocchi,
se il bellimbusto ci avesse scoperto
ce li avrebbe fatti acquistare senza riporto.
Ma l'attrazione per quel mausoleo
mi faceva diventare come un babbeo.
Quelle letture così appassionate
mi facevan sognare tesori e terre inesplorate.
Oggi ricordo con beatitudine
l'odore di colla delle figurine.
il giorno di festa mi recavo in edicola.
Ognuno in mano aveva le lire
per comprare un fumetto e poi gioire.
Dietro al bancone un signore robusto
ci vendeva i fumetti con fare angusto.
In quel frangente i nostri occhi
si posavan sulle riviste senza fare pastrocchi,
se il bellimbusto ci avesse scoperto
ce li avrebbe fatti acquistare senza riporto.
Ma l'attrazione per quel mausoleo
mi faceva diventare come un babbeo.
Quelle letture così appassionate
mi facevan sognare tesori e terre inesplorate.
Oggi ricordo con beatitudine
l'odore di colla delle figurine.

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