Giusto il tempo di versare gocce di lampadario
nella tua caraffa,
la carta al posto della birra
signori miei deboli di vescica.
Giorno d'estate va via già troppo fresco
a portare sulle spalle il golfino rombante d'aereoplano,
sapore di metallo
e squarciato in quattro, o un fico nel piatto.
Velocemente innalzo i piedi
come i poeti in cammino.


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