Correva veloce la macchina
inseguito da un poliziotto e poco più
cercava un segno dopo averla combinata grossa
cercava un angelo nella radio
o una via d'uscita nella fossa

Correva dopo aver spinto sua madre contro l'armadio
per i soldi che non gli aveva voluto dare
Correva pensando allo sguardo sfibrato di suo padre
che l'aveva dovuto cacciare

E quella polvere bianca delle fate
ha qualcosa di oscuro come la magia
Quella mancia d'intenti con le scorte finite
in un attimo appena l'aveva portato via

Quegli amici che c'erano sempre
non c'erano a raccogliere le loro tempeste
Dicendo che non si raccoglie a novembre
se ne andavano tagliandosi le creste

Correva la vita in un piccolo istante
Correva quel vuoto dal serbatoio forato
Tanto dicono che ne sono tante
Tanto dicono che è colpa di chi ha sbagliato
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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