Smuove il traghetto
una varicella di luna
e un leggero tic della bonaccia.
C'è abbastanza acqua e sale
per riempire una borraccia.

Non ho più grilli per la testa:
son tutti là fuori, in festa.

Tieni Caronte, tieni pure la mancia.
Purché resti ancora un po',
purché un'altra storia mi gonfi la guancia.

Bimbi ridenti e bui gommoni nello Stige:
è umano, dopotutto,
chi, indeciso, in ogni verso si dirige.

Resta, caro Caronte,
resta bonario e barbuto al mio fianco;
raccontami ancora un'altra storia:
io non mi stanco.



Grazie di tutto, Maestro!
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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