“Un processo può essere definito aleatorio se il suo sviluppo è stabilito nelle linee generali, ma dipende dal caso nei dettagli” (Meyer-Eppler 1957)
Come elementi casuali
siamo noi i due codirossi
che cambiano stella,
che cambiano casa
per ricominciare:
dal cavo monogamo
dell’albero di mele
(con cento ramoscelli,
due fili d’erba rossa
e mille foglie blu),
al soffice labello
dell’orchidea.
Sedici anni luce
più in là.
E cantiamo;
che se la selezione
ignorerà l’insuccesso,
almeno preserverà ancora
la mia rara livrea nuziale,
le nostre note alternate
in settima diminuita,
e il dolce strazio
che da la fame.
Sarà che ci sei tu
in quel nido;
e che è di già
pieno di piume,
di uova vulnerabili
e di una storia vetusta:
ma non mi sento imbrigliato
in alcun logos ordinatore con te,
in nessuna invincibile spirale genetica.
Non è accidentale, non succede per caso
che io ti possa amare così tanto.
Come elementi casuali
siamo noi i due codirossi
che cambiano stella,
che cambiano casa
per ricominciare:
dal cavo monogamo
dell’albero di mele
(con cento ramoscelli,
due fili d’erba rossa
e mille foglie blu),
al soffice labello
dell’orchidea.
Sedici anni luce
più in là.
E cantiamo;
che se la selezione
ignorerà l’insuccesso,
almeno preserverà ancora
la mia rara livrea nuziale,
le nostre note alternate
in settima diminuita,
e il dolce strazio
che da la fame.
Sarà che ci sei tu
in quel nido;
e che è di già
pieno di piume,
di uova vulnerabili
e di una storia vetusta:
ma non mi sento imbrigliato
in alcun logos ordinatore con te,
in nessuna invincibile spirale genetica.
Non è accidentale, non succede per caso
che io ti possa amare così tanto.

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