“Ti guardiamo noi, della razza di chi rimane a terra.”
(Eugenio Montale)
Che non vada perduta l’eco
del respiro della vita,
a questo penso:
io, che sono
indefinito
e casuale, io,
che sono dimesso
come una mente
senza pensieri.
Ma per voi,
piccoli
miei,
solo lampi
improvvisi
a turbare
la
dolce
esistenza
di chi ancora
riposa acquietato
e con l’immaginazione
si osserva: come sa fare
soltanto chi è intento
ad osservare
se stesso.
Nessun
lato oscuro,
nessun chiacchierio,
nessuna intuizione
o confessione,
solamente
il risveglio
di un sapere
già presente:
l’ultima barriera
al di sopra del relativo,
e appena sotto all’essenziale.
Così, in questo breve passaggio,
sarete voi la congiunzione
fra il nostro passato,
il vostro presente
e il loro, ahimè,
indecifrabile
futuro.
« Mente e movimento di pensiero sono inseparabili; la cessazione di uno è la cessazione di entrambi. »

Commenti
Grande segno di saggezza ed equilibrio, nonchè, grande riflessione del proprio sentire ed essere.
La mia stima più sentita Charlie. Ciao... ^.^
Siamo memoria, altre soluzioni io non ne vedo
Charlie