Qalcuno sfruttava una buona occasione
e occupava senza sapere cos'era una occupazione
C'era chi faceva la macchinata dopo il Kuku
e il giorno dopo guardava se era finito su NoiTv
In classe forse ci facevamo prendere la mano
forse a restarci saresti andato più lontano
E nessuno negava l'ingiustizia dei tagli
ad una scuola che vedeva i cervelli fare i bagagli
Mi ricordo l'unico risultato di un vetro sfondato
e dopo bambini disarmati quando arrivava la Digos con un mandato
Mi ricordo della prof che scuotendo la testa
ci raccontava ai suoi tempi il senso di una protesta
non sembrava una scusa per organizzare l'ennesima festa
non sembrava bastare l'acqua per sciogliere una cresta
E mi ricordo della scarsa comunicazione
fra i licei spartiti lungo la circonvallazione
Un articolo di giornale alle 10 era un'idea
ma un'ora dopo era auditorium a guardare Bagno Maria
I rappresentanti per quel poco che mi viene in mente
con l'accendino in mano a tenere buona la gente
e quelli stati a casa erano meno addormentati di noi
Noi che andavamo fuori tema parlando di adozioni gay
Qualcuno sfruttava il tempo per recuperare
materie non capite e intorno il casino totale
C'erano le fighe accanto a quelli grandi di quinta
C'erano quelli sovrappensiero con in mano una tromba estinta
Il sabato in città c'era la manifestazione
"Scusa non posso mio fratello fa la comunione"
Qualcuno rimasto aveva ancora il megafono acceso
con il corteo dileguato e per il freddo rappreso
Mi ricordo tenevo in tasca quel rimario
per la nostalgia di un passato in cui non c'ero
Pensavo all'Istituto Agrario
che nel cortile era crollato anche il muro
Pensavo a tutte quelle distanze e alle false promesse
Mio padre nelle sue stanze bestemmiava per tutte le tasse
E qualcuno organizzava la serata senza più uno spicciolo in tasca
Qualcuno era buono ad affogare in una vasca
Intanto le canzoni che in quei mesi andavano di moda
le ascoltavano solo i naufraghi sulla spiaggia del Croda
e noi lungo la strada del mare
Lungo l'asfalto a cercare il meglio che non si trovava
Il favoloso compromesso
fra il dubbio morale ed il sesso
un posto col wifi disconnesso
Ma alla fine quello che il mare lasciava
era un mucchio di assorbenti macchiati
alla faccia dei bagni di notte fatati
E allora qualcuno sfruttava una buona occasione
e ragionava bene senza avere ragione
Chiedeva solo una scusa per farne parte
ma finiva per far parte di un gioco
in cui dava solo le carte
e occupava senza sapere cos'era una occupazione
C'era chi faceva la macchinata dopo il Kuku
e il giorno dopo guardava se era finito su NoiTv
In classe forse ci facevamo prendere la mano
forse a restarci saresti andato più lontano
E nessuno negava l'ingiustizia dei tagli
ad una scuola che vedeva i cervelli fare i bagagli
Mi ricordo l'unico risultato di un vetro sfondato
e dopo bambini disarmati quando arrivava la Digos con un mandato
Mi ricordo della prof che scuotendo la testa
ci raccontava ai suoi tempi il senso di una protesta
non sembrava una scusa per organizzare l'ennesima festa
non sembrava bastare l'acqua per sciogliere una cresta
E mi ricordo della scarsa comunicazione
fra i licei spartiti lungo la circonvallazione
Un articolo di giornale alle 10 era un'idea
ma un'ora dopo era auditorium a guardare Bagno Maria
I rappresentanti per quel poco che mi viene in mente
con l'accendino in mano a tenere buona la gente
e quelli stati a casa erano meno addormentati di noi
Noi che andavamo fuori tema parlando di adozioni gay
Qualcuno sfruttava il tempo per recuperare
materie non capite e intorno il casino totale
C'erano le fighe accanto a quelli grandi di quinta
C'erano quelli sovrappensiero con in mano una tromba estinta
Il sabato in città c'era la manifestazione
"Scusa non posso mio fratello fa la comunione"
Qualcuno rimasto aveva ancora il megafono acceso
con il corteo dileguato e per il freddo rappreso
Mi ricordo tenevo in tasca quel rimario
per la nostalgia di un passato in cui non c'ero
Pensavo all'Istituto Agrario
che nel cortile era crollato anche il muro
Pensavo a tutte quelle distanze e alle false promesse
Mio padre nelle sue stanze bestemmiava per tutte le tasse
E qualcuno organizzava la serata senza più uno spicciolo in tasca
Qualcuno era buono ad affogare in una vasca
Intanto le canzoni che in quei mesi andavano di moda
le ascoltavano solo i naufraghi sulla spiaggia del Croda
e noi lungo la strada del mare
Lungo l'asfalto a cercare il meglio che non si trovava
Il favoloso compromesso
fra il dubbio morale ed il sesso
un posto col wifi disconnesso
Ma alla fine quello che il mare lasciava
era un mucchio di assorbenti macchiati
alla faccia dei bagni di notte fatati
E allora qualcuno sfruttava una buona occasione
e ragionava bene senza avere ragione
Chiedeva solo una scusa per farne parte
ma finiva per far parte di un gioco
in cui dava solo le carte

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