Non pippo coca né oppio
ma quando esco vedo doppio,
è inutile nasconderti dietro le mura,
fiuto il tuo cuore, la tua paura.
Sono vittima e carnefice,
dei tuoi mali artefice,
nuoto tra tutti i mali del mondo,
nel tuo cervello la lama affondo,
ma se fossi un figlio di puttana
ti ci conficcherei una lama.
Fiuto il tuo odore profondo,
è qualcosa d'infame, nauseabondo,
ma ti evito, ti assecondo
mentre tutti i tuoi pensieri sondo,
alla fine tutto si paga senza sconto.
Che pensi mentre ti vedo moribondo,
io sono quella che nascondi in tasca,
sono il centro della burrasca,
quella che non dice mai basta,
la nemica giurata d'ogni casta,
quella che quando cammini il culo ti tasta,
sono una macchina che mai si guasta,
il pensiero più assurdo che si conosca,
sono come il volo di una noiosa mosca
che intorno ti gira e ronza,
sono il dopo di una sbronza,
mi attacco a ogni aderenza, evito ogni lusso, ogni decenza,
è inutile tirare in ballo la coerenza,
lo fai solo per una tua carenza,
Sono la gomma bucata e il mal di panza (licenza poetica),
sono il perchè della tua assenza
e lo sò di me non puoi fare senza.
Sto nei tuguri, nell'abbazia, nascosta dietro ogni anomalia,
non mi troverai nei manuali di anatomia:
sono il tuo cervello in avaria,
sono la meno gradita della compagnia.
Però sono luce dove tutto è foschia,
sono piena d'energia, la garante della frenesia,
con me non ci sono saggi o ipocrisia,della ragione sono la fine e liturgia.
Vieni con me e molla la psichiatria,
sono il capolavoro d'ogni stramberia, per me non c'è né stato né polizia,
ancora non l'hai capito?
Sono io, la dama Follia!
ma quando esco vedo doppio,
è inutile nasconderti dietro le mura,
fiuto il tuo cuore, la tua paura.
Sono vittima e carnefice,
dei tuoi mali artefice,
nuoto tra tutti i mali del mondo,
nel tuo cervello la lama affondo,
ma se fossi un figlio di puttana
ti ci conficcherei una lama.
Fiuto il tuo odore profondo,
è qualcosa d'infame, nauseabondo,
ma ti evito, ti assecondo
mentre tutti i tuoi pensieri sondo,
alla fine tutto si paga senza sconto.
Che pensi mentre ti vedo moribondo,
io sono quella che nascondi in tasca,
sono il centro della burrasca,
quella che non dice mai basta,
la nemica giurata d'ogni casta,
quella che quando cammini il culo ti tasta,
sono una macchina che mai si guasta,
il pensiero più assurdo che si conosca,
sono come il volo di una noiosa mosca
che intorno ti gira e ronza,
sono il dopo di una sbronza,
mi attacco a ogni aderenza, evito ogni lusso, ogni decenza,
è inutile tirare in ballo la coerenza,
lo fai solo per una tua carenza,
Sono la gomma bucata e il mal di panza (licenza poetica),
sono il perchè della tua assenza
e lo sò di me non puoi fare senza.
Sto nei tuguri, nell'abbazia, nascosta dietro ogni anomalia,
non mi troverai nei manuali di anatomia:
sono il tuo cervello in avaria,
sono la meno gradita della compagnia.
Però sono luce dove tutto è foschia,
sono piena d'energia, la garante della frenesia,
con me non ci sono saggi o ipocrisia,della ragione sono la fine e liturgia.
Vieni con me e molla la psichiatria,
sono il capolavoro d'ogni stramberia, per me non c'è né stato né polizia,
ancora non l'hai capito?
Sono io, la dama Follia!
Commenti
Bravissimo.
Ciao.
qui danno ancor di più musicalità ad una stesura che tocca il tema della follia ,che non è mai banale.
Bravo .