Nel mio diario più intimo,
quello dello splendore vero,
c’è un’apertura dischiusa sul cielo,
con un suo dentro, e con suo un fuori.
Ed in quel mondo dimorano un sogno
e le tre inconsolabili pietre miliari:
la giovinezza, il mare, l’amore.
All’esterno, poi, è divenire,
il disprezzo del dogma,
della ghettizzazione,
la realtà che riposa
e che si frappone
sul mio cammino.
Che sia maledetta
quella strana onda
di disinvolta inquietudine,
sia maledetto quel mare lontano
che neppure riesco a origliare
nella sua strana ambiguità.
Sarà un cortometraggio
la mia vita da uomo,
una partita a carte,
l’arrivo del treno
nella stazione:
dove il cielo
è cartolina,
e il mare
diverrà
cosa
mia

Commenti
Mi piace comunque molto leggerti!
Ciao Elisa
Mi rendo conto che non sia sempre facile districarsi in quello che scrivo, ma se non si cerca ispirazione nelle tante proposte che ci offrono il mondo e la vita, poi si finisce con lo scrivere sempre le stesse cose...
Argomenti triti e ritriti che purtroppo si leggono spesso anche nel nostro bellissimo club...
Io per esempio temo di caderci spesso nella banalità
Forse è il prezzo che si deve pagare quando si vuole pubblicare qualcosa tutti i giorni.
Comunque il mio pensierino di oggi è rivolto ad un film capolavoro della Nouvelle Vague francese.
Se di interesse la pellicola è di Truffaut e in italiano si intitola "I 400 colpi".
Ne consiglio la visione, è bellissimo.
Parla dell'inquietudine di un bambino che cresce nella Parigi anni 50.
Grazie ancora!
Ciao
Charlie