Ho trovato un tuo capello
sul mio maglione nero
l’altro giorno.
Pensavo fosse mio, all’inizio,
ma poi ho guardato meglio
e l’ho toccato.
Una lunga inconsistente e sottile linea di te--
sopravissuta al passare del tempo,
aggrappata a me fino
all’ultimo momento.
L’energia statica delle due forze
sembrava essere praticamente indissolubile.
Un legame speciale li legava
come se la forza di una mano
non fosse sufficiente
per separarli.
Ad una delle estremità, improvvisamente,
il tuo capello si è poi liberato
ed io, ho esitato un momento,
prima di lasciarlo
cadere
nel vento.

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