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“Capisce, ci vogliamo bene”, disse Rachel
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Il sole entrava nel portale della chiesa con un raggio
obliquo, e sull’oro dei capelli di lei cadeva dell’altro oro
che li faceva brillare forte. Il sole stesso, quando Gaston
lo guardò, era turchino, ma sotto il sole turchino c’era il
bordo d’un altro sole d’oro, e seguitò a brillare sui capelli
di Rachel. Malgrado lui capisse la prima fase dell’amore, si
trovava sempre perplesso davanti alle molteplici
manifestazioni di quel sentimento.
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Sì,
eh sì,
sono io
quel sole
che cresce
sopra all’erba
e ai tuoi capelli,
e che sa asciugare
la terra e le lacrime.
Sono io quel raggio
che illumina
la strada
che va
dritta
al punto
di non ritorno:
seguila, ti prego,
che lì troverai
una vecchia
locanda
color
turchino,
con dentro
un piccolo
uomo
che
sogna
un grande
futuro, con te.
Sono io quell’essere
dal profilo giallognolo
che brucia di rabbia
e di amore:
sono io,
sì io,
che se
mi guardi
vedi solo
una vaga
macchia
nera.

Commenti
charlie
charlie
anche io ti leggo con crescente interesse.
ciao
charlie