Languidii sensoriali,
eleggon tiranni
meditanti mix
nella quiete d'un lago.
E fluisce lì
intrecciante diramare,
caotici trip
dall'itaca persa,
dove il scucire
divenne fusto carnale,
contro marce radici
schemi del remoto oblio.
Ora
Affiora il migrare,
mistiche estensioni,
le sfumature
d'un ceppo sciolto;
attraccando
in disarmanti esili
meandri celati,irrisolti;
è groviglio neuronale
da spremere
da saziarsi
quest'infinita linfa
profumata di libertà.
Commenti