Ella,la dolce fata della novella antica
che il cor brilla tutto
e nel petto un dono di grande amor.
Così, di caro viso e labbra rosee
apparve a la mia fatta vita.
Nullo,stupito e vago il pensier mio
cadea come foglia d’autunno
nel mezzo a un raggio di brillante sol.
Il respiro quasi d’affogo
e attonito l’occhio mirar bellezza vera
che tanto il dì non brilla mai
così com’Ella fa brillar la vita.
Come potrei dir d’aver vissuto invano
or,in questo mio fatato tempo,
favola che nell’animo riveste
e rinverdisce tutto il d’intorno,
come sei cara a questo mio stonato tempo!
Dalle mie labbra scrivo,
quel che il mio cuor non dice.
che il cor brilla tutto
e nel petto un dono di grande amor.
Così, di caro viso e labbra rosee
apparve a la mia fatta vita.
Nullo,stupito e vago il pensier mio
cadea come foglia d’autunno
nel mezzo a un raggio di brillante sol.
Il respiro quasi d’affogo
e attonito l’occhio mirar bellezza vera
che tanto il dì non brilla mai
così com’Ella fa brillar la vita.
Come potrei dir d’aver vissuto invano
or,in questo mio fatato tempo,
favola che nell’animo riveste
e rinverdisce tutto il d’intorno,
come sei cara a questo mio stonato tempo!
Dalle mie labbra scrivo,
quel che il mio cuor non dice.

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