Era rossa.
La bandiera era rossa
e vederla sventolare
nelle piazze
e per le strade
mi sembrava
quasi vera.
Ci credevo
e con i pugni
sempre in tasca
sono stato un comunista.
Avevo un sogno
una speranza,
ora cerco
dentro il margine
qualche cosa
da salvare
in questo mondo
che è rimasto.
La bandiera era rossa
e vederla sventolare
nelle piazze
e per le strade
mi sembrava
quasi vera.
Ci credevo
e con i pugni
sempre in tasca
sono stato un comunista.
Avevo un sogno
una speranza,
ora cerco
dentro il margine
qualche cosa
da salvare
in questo mondo
che è rimasto.

Commenti
La tua poesia è sempre più accattivante per la sempicità che vi si legge e i messaggi che manda.
Sono fiero di te, fratellino, ti abbraccio e ti do un grosso bacio...
Ciao... ^.^
Non è roba recentissima...Mi domando ha ancora senso ed attualità??
Avrei voluto raccontarvi, annoiandovi a lungo forse, di come i Resistenti sono comparsi in ogni angolo di dove, "guardando in faccia il nostro vero nemico". Di come certe Resistenze non si interrrompono MAI , di fronte a certe avversita' e di come le varie Resistenze hanno attraversato la nostra storia. Nostra , in senso globale. Avrei voluto raccontarvi dei sogno dei tanti che hanno combattuto sudato e sputato sangue in nome di un ideale che ha forse piu' valore di tante altre immagine.
" Avrei voluto parlarvi dei tempi in cui la Resistenza è passata dalla resistenza spagnola contro Napoleone, per Ciceruacchio ed il suo popolino, per la Parigi di Haussman e infiammare di nuovo gli animi dopo la Comune quando i Resistenti li chiamavano "Communards" e ancora resistenti contro i Prussiani... Ma i Resistenti non sono solo tra le barricate e nelle officine delle grandi metropoli...i Resistenti nel deserto Algerino...nelle Colonie imperialiste, tra il popolo arabo...Ovunque e dovunque in Arabia come in Brasilecontro i colonialisti Portoghesi, contro gli schiavisti. E ancora piu' su' tra i popolidelle Ande con la resistenza di Tupac Amaru...e ancora a fianco nelle Bande Orientali a fianco di Simon Bolivar...del popolo mexicano con Zapata che scosse e fece impallidire i latifondisti.
Tante volte abbiamo resistito ..Si tante volte, trasformando le sconfitta in vittorie...
Ed ancora 60 anni dopo vendicare gli studenti massacrati a Tatlelocoa Citta' del Messico...e poi in Bolivia al guado del Yeso , quando l'imboscata militare uccise sette di noi tra cui Ernesto "Che", Tamara Burke "Tania"...Eravamo in tanti altri posti e non ci avete riconosciuto, con i volti truccati o nascosti da passamontagne...scon figgere i soldati in giacca blu del colonnello Reno...o sconfiggendo Custer a Littel Big Horn...
Siamo stati ben presenti tra gli operai ad Homeasted quando i soldati dell'agente Pinkerton scoprirono che che gli immigrati divenuti operai, sapevano unirsi e tenere duro...e piu' tardi ancora , dopo 70 anni ancora impallidirono quando i fratelli neri opposero resistenza nel ghetto di Wyatt o al tribunale di Soledad nelle celle di Attica o San Quintino....Con gli operai neri di Detroit...Ma le pagine piu' belle della nostra storia le abbiamo scritte nel cuore dell'Europa messa a ferro e fuoco dai Nazisti...Tra le macerie della fabbrica di Trattori a a Stalingrado...eravam o anche a Varsavia, dopo aver finito le munizioni, nelle fogne e nelle cantine del ghetto.
Con il popolo jugoslavo sulla Neretva quando ...ma i resistenti jugoslavi hanno mostrato di sapercela fare da soli. Abbiamo creduto nella possibilità di combattere assieme con croati, serbi,croati, sloveni fianco a fianco, sfidando la storia.... "
Quanta storia ancora manca alle pagine dei Resistenti...un lungo elenco di persone, fatti, storie di popoli e nazioni che hanno avuto come unico elemento la fede , l'ideale e la Resistenza...e dove sarebbero tutti questi popoli se non ci fosse chi crede ..chi ancora crede che "il poco diviene molto, la debolezza trasforma in forza e un vantaggio si moltiplica per dieci"
Ecco avrei voluto raccontavi di come è bello ritrovarsi dopo tanti anni ancora assieme , tra generazioni di Compagni, con diverse interpretazioni e motivazioni , assieme nell'unico ideale...forse un po' utopistico...e voi eravate con me.Io non voglio credere nel fallimento di questo progetto sarebbe come se rinegassi la "storia" dei progetti e non credo nei delatori, nei franchi tiratori, negli scivoloni e nelle delusioni, io vado avanti ..perchè ci credo ...che sia qui o altrove non lo so. E' stato tutto vano allora?
Io sono qui nei prossimi giorni per parlarne ancora per trovare una soluzione, non alle delazioni o alle frasi facili che possono (e spesso) ci colpiscono ...una soluzione alla nostra Resistenza. Non così eroica come quella politica della nostra storia...ma credo nella coerenza, nel dialogo, nel confronto...e siccome a questo confronto ci credo, come credo in molti di voi che vi affacciate ...Credo che tra noi non ci siano fratture, che ci sia un ideale comune...posso capirvi e condividere, con dolore, ma non rimanere immobile e indifferente. Io Resisto, cazzo!!!! Proprio perchè non parlo con un pc, ma con uomini/donne. Io resisto e non mi piego a questa sconfitta, accetto la stanchezza , la distanza ma non la sconfitta e l'abbandono.
Avrei voluto raccontarvi di una bella serata passata con i compagni di una radio...25 anni tra lotte ed ideali , vecchi , giovani , con i segni del tempo sul volto e nell'anima, ma sempre li '... con lo stesso ideale. . . ma è solo lo spunto per chiedervi di non mollare!!!!!
Dedicata a voi e a te..che mi hai dato piu' di quanto credi , se credi lotta!!!