Tristi parole bagnate dalla pioggia,
ora sbiadite pesano,
stese al tiepido sole di Marzo.
Come bucato mosso dalla brezza,
ora asciugano stesi sui massi di un fiume,
ma alzati dal vento volano libere e leggere,
quali aquiloni tra cirri di nuvole.
Incontrano il Cielo la Vita,
si scambiano i versi,
e le parole sbiadite dai rancori
rifioriscono vitali,
s’intrecciano sorrisi, colori, sensi,
e nuova direzione per i dolci sentimenti,
che legati a fiocchi di cristallo riluccicano.
Dai semi tiepidi dal sole raggiunti,
dolci germogli bucano il terreno,
le gemme, orgogliose, s’aprono alla vita,
come melagrana, dai mille chicchi,
le nuove parole si sgranano,
dissetando col loro nettare l’arsura,
quale nutrimento di vita e d’amore.

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