Tremula la foglia al tuo soffiar

del sole vaga dipingeva l’ombra

e uno stormir confuso,

mentre un incerto mormorio

sortiva il grano.

Io, presso l’albero seduto,

lo sguardo posavo lontano,

sulle cime dell’Alpi,

che tu avevi disvelate,

e quella lontana quiete,

tale, d’inganno còlto, allor mi parve,

al campestre rumorio

e alle voci inquiete del mio cuore

andavo comparando.

Già ch’altrove sempre volse,

ch’il desir avesse pace,

già ch’ai pensati gaudi mai rispose,

ch’il piacer non fosse vano,

credevo lì, sulle cime innevate,

credevo in altro luogo,

un dì, non lontano.

Con rinnovata speranza allor 

per i campi andavo, 

fino al morir del giorno,

e il ligustro m’arrideva, odorato,

tra i rami posato il passero,

un’armonia spandendo d’intorno.

Pur non credevo nel dolor

e negli affanni, e sotto questo cielo,

di dove al guardo è negato,

o d’uno squarcio insperato

raro traluce il raggio,

dover trascorrere gli anni

ch’al caro tempo de l’infanzia

seguirono, né che le cose

ch’un tempo vane stimai e noiose

avrei rimpianto un giorno.

Tu invece vai e nulla ti preme,

né pur di noi, 

vai per gli adusati sentieri

e ove più non s’addentra il mortale,

indi al luogo natale,

dopo vago errare, torni,

e tal riprendi, poi, senza posa,

così ch’ogni tempo hai veduto,

ogni umana cosa,

onde l’orme riporti, tornando,

di quel ch’è perduto;

tu vai, eterno peregrino,

ma non sai quanto il tuo venir mi giova,

ché il cielo sopra di me si sgombra, 

l’aria di vita s’odora,

l’eco dei miei perduti dì pur sento.

Oh vento, vento,

benché tali non furono allora

guardo a quei giorni, or belli e cari,

come della gioia la sola dimora,

e adesso che più non mi sovvien 

il tempo, né la speranza,

mi sovvieni tu 

e una dolce ricordanza.
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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Commenti  

Hera
+2 # Hera 05-03-2016 10:30
Straordinaria canzone malinconica... in cui si sente perfettamente il soffiare del vento sulla nostra
vita, portandoci il bello e il brutto tempo. Siamo folgie tremule...è vero...ma il nostro passare è necessario per rimanere
eterni. Quel guardare indietro nella nostra bella stagione quando ancora tutto era come un sogno....serve per farci capire che dobbiamo continuare asognaare sempre. COmplimenti......... .......davvero molto bravo............... ..un caro saluto.HERA
Sir Morris*
+2 # Sir Morris* 05-03-2016 10:42
Una natura che si serve della tua sapiente mano per rivelarsi al mondo intiero!
Una figura ultima che raffiora all'improvviso lungo il percorso del tuo sentiero!
Ugo Mastrogiovanni
+3 # Ugo Mastrogiovanni 05-03-2016 11:17
Versi di rara bellezza, direi commoventi.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 05-03-2016 16:11
Molto molto bella, profonda sentita.
Arcangelo Galante
+2 # Arcangelo Galante 05-03-2016 18:21
Una bella poesia, scritta con stile e gradevole alla lettura. Tutto pare ruotare intorno ad uno scenario naturale, in cui emozioni e pensieri possono spaziare, liberi di fluttuare nel tempo e nello spazio. Ricordi che affiorano alla mente, quasi fossero sogni dimenticati d'un tempo perduto, nell'attesa, non vana, di quella "dolce ricordanza". Molto apprezzata!
Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 05-03-2016 20:00
VERSI STRAORDINARI... IL MIO ELOGIO E LA MIA LIETA DOMENICA.

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