Disseterò i tuoi orizzonti
come talco di foglia
sporcato di fragola e di bosco,
incenso di luce settembrina,
conversazione di lacrima e di brina.
Son gigli fra eclissi di mare
quei tuoi piccoli occhi di calice,
pergolati d’un diamante stellato,
pane di vespro d’immenso piumato.
La notte è un ricamo di rami d’avorio,
frammenti d’anima giocherellano
fra crini di papaveri inerpicati solitari
ed io disseterò i tuoi orizzonti
fra geometrie lunari di campi e di baci.
come talco di foglia
sporcato di fragola e di bosco,
incenso di luce settembrina,
conversazione di lacrima e di brina.
Son gigli fra eclissi di mare
quei tuoi piccoli occhi di calice,
pergolati d’un diamante stellato,
pane di vespro d’immenso piumato.
La notte è un ricamo di rami d’avorio,
frammenti d’anima giocherellano
fra crini di papaveri inerpicati solitari
ed io disseterò i tuoi orizzonti
fra geometrie lunari di campi e di baci.

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LIETA GIORNATA VALENTINA.
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