“Fu il sangue mio d'invidia sì riarso
che se veduto avesse uomo farsi lieto,
visto m'avresti di livore sparso.”
(Dante Alighieri)
In
questa
irrisolvibile
e inutile guerra
di tutti contro tutti,
non vedo amicizia
o amore naturale,
io vedo la fine
del foglio
e
le
tante
lunghe
scie
e
le
tante
piccole
code
e
le
tante
fredde
spire
di
un
fuoco
che non
vince la carta,
ma che consuma
d'invidia e rancore.

Commenti
Ti rode dentro come il tarlo, come ruggine, come acqua che marcisce il legno.
E non v'è campo che ne sia immune, non c'è uomo, forse, che non abbia, almeno una volta, ceduto ad esso.
Le nostre fragilità sono umane ma ciò che è importante è non farne uno stile di vita, una perseveranza.
Sempre un piacere venire a...lezione da te....
Ciao Charlie, un abbraccio... ^-^
Charlie