Vento d’oceano son io,
arazzo d’un papavero fra la sabbia,
cielo d’alba riflesso sulle labbra.
Polline di nuvola i miei pensieri,
schizzo di carbone stellato
il grano infuriato degli occhi miei.
La luna infiamma i miei capelli
d’un chiaror d’ebano gemmato,
scarabocchia le mie spalle ambrate
le ombre del mandorlo ricamate
ed io, nel silenzio della notte,
son ora scissione gravitazionale
d’un plenilunio d’amore,
fragile stagione del respiro del cuore.
arazzo d’un papavero fra la sabbia,
cielo d’alba riflesso sulle labbra.
Polline di nuvola i miei pensieri,
schizzo di carbone stellato
il grano infuriato degli occhi miei.
La luna infiamma i miei capelli
d’un chiaror d’ebano gemmato,
scarabocchia le mie spalle ambrate
le ombre del mandorlo ricamate
ed io, nel silenzio della notte,
son ora scissione gravitazionale
d’un plenilunio d’amore,
fragile stagione del respiro del cuore.

Commenti
E' LA STAGIONE DEL RESPIRO DEL TUO CUORE PIU' IMMENSO...
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carbone stellato), versi in rima baciata (ambrate-ricamate, amore-cuore) e altri assonanti (labbra-rabbia). L'altra cosa interessante
è la lunghezza dei versi, superiore a quella abituale. Credo che la tua scrittura ci guadagni. Ciao