È come scuotere un ritratto
fargli emanare un rouge tremante
oltre la fissità, temuta in gola
quando un fragile indugio si scolpisce
nel corpo molle di tendini del bromo.

È come svegliare il borgo
con un tenero grido
per le agavi già prone.
Espiantare il torpore
su veli fradici di nebbie.




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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 08-06-2017 12:09
Strappa qualcosa dentro leggendola ...molto bella complimenti
sasha
+1 # sasha 08-06-2017 12:21
Sensazioni! poi... però... lentamente la nebbia si alza e torna il sole!
Giò
+1 # Giò 08-06-2017 18:30
Un espianto desiderato e liberatorio.
Un vero grido alla voglia di cambiamento.
Complimenti!.. Ciao... ^.^
Sabyr
+1 # Sabyr 08-06-2017 21:43
Sai dipingere con le parole stai d'animo o forse stati d'anima.... :-)
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 11-06-2017 12:11
Grazie a tutti :-)

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