Se l'ombra di glicini appesa sedesse alla pigra stesura in bocciuoli d'inverno
l'alba urlerebbe col bacio del giorno
nuvole fredde piangendone il mese
Sarebbero grida il respiro di bimbi
stretti nel caldo dei propri colori
e lumi aprirebbero stanche fessure
alfabetizzando il freddo silenzio
Non cadono versi -neppure magnolie-
nel solo librarsi sentore di viole
ma muti s'aspetta lo spegnersi suono
di resti d'autunno in corsi sentieri
l'alba urlerebbe col bacio del giorno
nuvole fredde piangendone il mese
Sarebbero grida il respiro di bimbi
stretti nel caldo dei propri colori
e lumi aprirebbero stanche fessure
alfabetizzando il freddo silenzio
Non cadono versi -neppure magnolie-
nel solo librarsi sentore di viole
ma muti s'aspetta lo spegnersi suono
di resti d'autunno in corsi sentieri

Commenti
Ciao
Aurelio
Grazie a te e anche a Marinella che mi allietate spesso con la vostra presenza
Carla
Per un attimo ho immaginato una maestra che la stava leggendo e la spiegava agli alunni.
Io proporrei di metterla in un libro di scuola; non ha proprio nulla da invidiare a quelle che leggevo quando la frequentavo.
Un saluto da Ibla.
Si percepisce come un puzzle di emozioni estrapolate, bella ma a volte la corda poetica non va tirata.
Ovviamente è un parere personale e nulla toglie all'espressione. L'uso dell'aggettivo che precede il nome ha bisogno di musicalità e scorrevolezza.
Si sposa meno con l'ermetismo che non ama troppa ridondanza.
Certamente la sperimentazione è sintomo di vitalità artistica.
intrigantissimo il primo lunghissimo verso
poi il resto alla sua altezza.
bravissima
ci torno.
ciao
La poesia scorre bene, ed ho trovato il primo verso come una specie di introduzione allo scritto.
Sei particolare, Aita.
Ciao.
Fin dove ci si può spingere? E chi lo sa? Ha una fine l'universo, il vocabolario? Teniamolo come spunto per una discussione al club. Sulla preparazione, la cultura e le capacità di Aurelio e Giancarlo non nutro alcun dubbio, come nemmeno su quella di fintipa2 (se non è alternativo lui secondo i miei canoni...
Ryan, è proprio come dici: stavolta fa da introduzione, a volte è inizio del primo verso, a volte l'inciso: e gli spazi, come la fisicità, sono anch'essi poesia.
Vedete che mi piace discuterne?
Grazie a tutti per avere "parlato" con me. (se Giacarlo e Aurelio mi commentato l'ultimo pezzo postato mi bastonano di brutto...schhh...)
Ciao anche alla capofila che si guadagna sempre il primo posto neeeee
La mia idea è che l’altro poeta sia fondamentale e importante quanto sé stessi. Più si legge, più si entra nei linguaggi altrui e più si tocca questa specie di forza della natura che chiamiamo poesia.
Se c’è l’idea di un contrasto, esso in natura si supera con la mediazione. La dolcezza di un bacio, ne rappresenta il simbolo, la carezza, l’addomesticamento all’amore reciproco nel comune amore per la bellezza (non fine a sé stessa ma veicolo di valori importanti), l’alfabeto da imparare e trasmettere. ciao franco
Ciao finti e grazie della partecipazione
ciao
Tanto di notte dormiamo lo stesso
Thank