E cerco un passo breve
negli echi malinconici dei fossi
un cosa posso darti
cerco alla finestra
in meridiani e attriti -vengo a dirti
la voglia del gesto che mi sei,
il fermaglio divelto
di come ti avvicini.
Cedo il nero
per rose di sogni -parole
d’afona voce che s’invola.
Rimbocco la coperta
dove i fianchi s’allacciano
-quegli argini
tra le efelidi e ceneri di cielo.
Cerco il segreto del tatto
lungo i crinali,
se volessi sfiorarti
adesso
la speranza dei corpi
colmerebbe quelle stanze clessidre
dove ho l’alba nei piedi
-un ballo
sul perno della luce.

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A rileggerci
Rita
chapeaux Rita!