Nessuno lo sente!
Questo sbattere lento
d'imposta nella stanza.
Il rumore del mondo
non riesce a zittirne il silenzio.
Ci prova il vento
tessendo spirali
e urlando nomi
di antichi fantasmi.
Ne rincorre le ombre, devoto.
Ma sono già spettri
degli spettri di ieri.
Nessuno mai
risponderà da qui!
Gli uragani non fanno paura.
Al cader delle mura non si muovono pianti.
Una sfinge osserva da lontano
mentre aspetta la sabbia a coprirle il sonno.
Una volta era un cuore questo spazio,
ora dimora di foglie avvizzite.
E sbatte meccanica una finestra
Or che anche il vento tace
nell'urlo del tempo.
Questo sbattere lento
d'imposta nella stanza.
Il rumore del mondo
non riesce a zittirne il silenzio.
Ci prova il vento
tessendo spirali
e urlando nomi
di antichi fantasmi.
Ne rincorre le ombre, devoto.
Ma sono già spettri
degli spettri di ieri.
Nessuno mai
risponderà da qui!
Gli uragani non fanno paura.
Al cader delle mura non si muovono pianti.
Una sfinge osserva da lontano
mentre aspetta la sabbia a coprirle il sonno.
Una volta era un cuore questo spazio,
ora dimora di foglie avvizzite.
E sbatte meccanica una finestra
Or che anche il vento tace
nell'urlo del tempo.

Commenti
Caspita che pezzo!!!
Ma ti rendi conto di ciò che hai scritto??????????
Ma cavoli, questa te la invidio pure io!
Bellissima ed il tuo stile e l'uso delle parole è superbo. Wou!
Carla
Sono senza parole.............. .....Un abbraccio
sta a noi dargli un motivo
per battere più forte,
per battere per sempre.
Graditissima.
A presto.
respiro. Hai sputo delineare l'irrequietezza del cuore anche se tutto ciò che è attorno a urla
o è silente. Solo lui soffre. Complimenti. Un caro saluto Ibla, Grace