Io vivo la serena consapevolezza
della precarietà legata alla mia vita.
Mi alzo presto, all'alba, tutte le mattine
ma vado a letto troppo tardi e dormo poco.
Vorrei potermi dedicare a mille cose:
spazi miei, soltanto miei...
Ma il tempo mi è nemico.

Mi dico spesso: "Da domani cambio tutto"
e mi è successo di pensarci seriamente.
Ho fatto un calcolo sommando la mia vita
ed ho scoperto che è in ritardo anticipato.
Ma come posso progettare qualche cosa
se ovunque vado perdo e cado?
State frenandomi.
State fregandomi.

La città è grande e non tiene conto di me.
Brucia ossigeno e anime e le sporca di fuliggine.
Vorrei fidarmi della gente per le strade.
Vorrei recarmi alla stazione per tornare.

E invece resto qua bloccato dalla città
nel lento traffico che uccide i desideri
come un semaforo a fermare i miei pensieri.
Vorrei ossigeno anch'io...
Morire sì, ma a modo mio.

A sedici anni andavo a Como con la moto
Vedere il lago mi aiutava a meditare
Stavo seduto sulle rive ad ascoltarmi
Guardavo l'acqua accarezzare le mie sponde.
E immaginavo i relitti in fondo al lago:
scheletri invisibili.
E sono ancora lì...
Io sono ancora qui.

La follia è grande: coinvolge tutta la città.
Brucia ossigeno e anime e ci uccide di pazzia.
Vorrei sedermi e respirare la mia gente
Vorrei imparare a vivere semplicemente.

E invece spreco ossigeno a fumare sigarette
E passa il tempo ed anche io invecchierò
beffardamente con la bombola d'ossigeno.
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 04-10-2017 15:28
Una poesia che credo sia la voce di tanti o di tutti.... hai detto magnificamente tutto quello che del vivere di oggi c'è a dire.
Davvero interessante, esistenziale e scritta magnificamente come da autentica poesia contemporanea....... .........La mia lode!*****
Emanuele Borsati
+1 # Emanuele Borsati 04-10-2017 15:48
Grazie Hera! Sempre gentile! Apprezzo molto questo tuo commento perché, più che una poesia vera e propria, è, in realtà, un testo che ho scritto per una canzone e che risente di tutte le problematiche e le necessità che possono esserci quando si dà voce ad una linea melodica. Sono contento tu abbia apprezzato! Grazie!
Grace D
+1 # Grace D 04-10-2017 16:16
Una poesia di sofferenza esistenziale che, viviamo un po' tutti noi, chi pù, chi meno in questo periodo
storico di un secolo che, a mio parere, si è degradato e noi tutti ne stiamo facendo le spese
nel vivere un periodo di stasi, se non di regressione e di caos., scritta con versi scorrevoli
ed armoniosi molto apprezzati. Un saluto!
Emanuele Borsati
+1 # Emanuele Borsati 04-10-2017 17:42
Molto gentile Grace! Vere le tue parole... La speranza è che ci siano sempre la voglia, il coraggio, l'opportunità e la fortuna di cogliere l'attimo ogni giorno.

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