Io vivo la serena consapevolezza
della precarietà legata alla mia vita.
Mi alzo presto, all'alba, tutte le mattine
ma vado a letto troppo tardi e dormo poco.
Vorrei potermi dedicare a mille cose:
spazi miei, soltanto miei...
Ma il tempo mi è nemico.
Mi dico spesso: "Da domani cambio tutto"
e mi è successo di pensarci seriamente.
Ho fatto un calcolo sommando la mia vita
ed ho scoperto che è in ritardo anticipato.
Ma come posso progettare qualche cosa
se ovunque vado perdo e cado?
State frenandomi.
State fregandomi.
La città è grande e non tiene conto di me.
Brucia ossigeno e anime e le sporca di fuliggine.
Vorrei fidarmi della gente per le strade.
Vorrei recarmi alla stazione per tornare.
E invece resto qua bloccato dalla città
nel lento traffico che uccide i desideri
come un semaforo a fermare i miei pensieri.
Vorrei ossigeno anch'io...
Morire sì, ma a modo mio.
A sedici anni andavo a Como con la moto
Vedere il lago mi aiutava a meditare
Stavo seduto sulle rive ad ascoltarmi
Guardavo l'acqua accarezzare le mie sponde.
E immaginavo i relitti in fondo al lago:
scheletri invisibili.
E sono ancora lì...
Io sono ancora qui.
La follia è grande: coinvolge tutta la città.
Brucia ossigeno e anime e ci uccide di pazzia.
Vorrei sedermi e respirare la mia gente
Vorrei imparare a vivere semplicemente.
E invece spreco ossigeno a fumare sigarette
E passa il tempo ed anche io invecchierò
beffardamente con la bombola d'ossigeno.
della precarietà legata alla mia vita.
Mi alzo presto, all'alba, tutte le mattine
ma vado a letto troppo tardi e dormo poco.
Vorrei potermi dedicare a mille cose:
spazi miei, soltanto miei...
Ma il tempo mi è nemico.
Mi dico spesso: "Da domani cambio tutto"
e mi è successo di pensarci seriamente.
Ho fatto un calcolo sommando la mia vita
ed ho scoperto che è in ritardo anticipato.
Ma come posso progettare qualche cosa
se ovunque vado perdo e cado?
State frenandomi.
State fregandomi.
La città è grande e non tiene conto di me.
Brucia ossigeno e anime e le sporca di fuliggine.
Vorrei fidarmi della gente per le strade.
Vorrei recarmi alla stazione per tornare.
E invece resto qua bloccato dalla città
nel lento traffico che uccide i desideri
come un semaforo a fermare i miei pensieri.
Vorrei ossigeno anch'io...
Morire sì, ma a modo mio.
A sedici anni andavo a Como con la moto
Vedere il lago mi aiutava a meditare
Stavo seduto sulle rive ad ascoltarmi
Guardavo l'acqua accarezzare le mie sponde.
E immaginavo i relitti in fondo al lago:
scheletri invisibili.
E sono ancora lì...
Io sono ancora qui.
La follia è grande: coinvolge tutta la città.
Brucia ossigeno e anime e ci uccide di pazzia.
Vorrei sedermi e respirare la mia gente
Vorrei imparare a vivere semplicemente.
E invece spreco ossigeno a fumare sigarette
E passa il tempo ed anche io invecchierò
beffardamente con la bombola d'ossigeno.

Commenti
Davvero interessante, esistenziale e scritta magnificamente come da autentica poesia contemporanea....... .........La mia lode!*****
storico di un secolo che, a mio parere, si è degradato e noi tutti ne stiamo facendo le spese
nel vivere un periodo di stasi, se non di regressione e di caos., scritta con versi scorrevoli
ed armoniosi molto apprezzati. Un saluto!